In questi giorni di bora i Vigili del fuoco sono riusciti a rispondere efficacemente a tutte le richieste di aiuto, ma è emerso che i pompieri nella nostra città sono troppo pochi.
Da quanto riportato dalla stampa i Vigili del fuoco hanno potuto schierare soltanto tre squadre operative, ciascuna con 5 uomini: una dalla Centrale di Trieste, una dal distaccamento di Opicina, una da quello di Muggia, più due autoscale. Tanto che per una bora sì intensa, ma non eccezionale, è dovuta arrivata di rinforzo una squadra da Gorizia.
Come sempre i pompieri hanno fatto il possibile, e anche l’impossibile, per rispondere al più presto alle chiamate di soccorso, che si susseguivano incessantemente, correndo da una parte all’altra della città. Hanno lavorato senza sosta sferzati dalle raffiche di bora per tenere in sicurezza la città.
Una volta i Vigili del fuoco di Trieste non erano così pochi: erano sempre pronte a partire quattro squadre nella sede centrale, oltre alle squadre di Opicina, di Muggia, del Porto Vecchio, dove c’erano anche i pompieri subacquei, operativi 24 ore su 24. Il doppio di oggi. Già, attualmente i subacquei si sono visti dimezzare l’organico, per cui possono garantire la loro presenza un giorno sì e un giorno no, così se nel giorno no succede un incidente in mare, bisogna attendere i sommozzatori di Venezia.
Questo è il risultato di decenni di tagli avvenuti con tutti i governi, e anche l’ultimo non sembra distinguersi dai precedenti. Dopo ogni disgrazia si ripetono puntualmente grandi apprezzamenti e lodi per i pompieri eroi, e dopo le parole il nulla.

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