Dove sono finiti i nuovi venti posti letto di Terapia intensiva annunciati dall’assessore alla Salute Riccardi per potenziare la Rianimazione di Cattinara?

Per rispondere alla domanda occorre andare un po’indietro nel tempo. Tutto comincia lo scorso dicembre quando Riccardi annuncia il potenziamento della rete di emergenza regionale con 39 nuovi posti di Terapia intensiva, di cui 20 destinati alla Rianimazione di Cattinara, che attualmente dispone di 16 letti intensivi, mentre ne dovrebbe avere almeno 32 secondo la normativa nazionale, che prevede 0,14 posti letto di Terapia intensiva ogni mille abitanti.

Ma a Cattinara questi nuovi letti aggiuntivi nessuno li ha visti.

Eppure, c’è una Delibera della Giunta regionale del 5 dicembre scorso che ne attesta la realizzazione, avvenuta già prima del 31 agosto 2025, data limite per poter accedere ai fondi del PNRR.

Quindi dovrebbero esistere, ma nessuno li trova.

Finalmente lo scorso marzo il mistero viene svelato. L’ ASUGI – Azienda sanitaria giuliano isontina – dichiara che questi venti posti letto non sono stabilmente attivi e che gli apparecchi di ventilazione acquisiti durante il Covid sono stati collocati in deposito, a disposizione.

In caso di emergenza possono essere rapidamente rimessi in uso, ma ci si chiede con quali garanzie di funzionamento dopo un così lungo periodo di inattività, ed anche con quale personale, visto che per tenere attivi venti letti intensivi servono una decina di anestesisti rianimatori e non meno di 60 infermieri.

Comunque, Trieste rimane con una disponibilità di posti letto di Terapia intensiva pari alla metà del fabbisogno indicato dalla normativa, che tra l’altro prevede la presenza strutturale dei posti letto per poter accedere ai fondi del PNRR (D.L. 34/2020).

Un pasticciaccio brutto, tanto che la questione è approdata in Consiglio regionale dove la Giunta è stata chiamata a chiarire come intende procedere per ridefinire la situazione, visto che l’attestazione dell’avvenuta realizzazione di questi posti letto fatta dalla stessa Giunta sembra smentita dalle dichiarazioni di ASUGI.

E non è cosa di poco conto, visto che da ciò può dipendere l’acquisizione o meno dei fondi PNRR. Ma soprattutto serve fare chiarezza sul numero di posti letto di Terapia intensiva effettivamente disponibili presso l’ospedale di Trieste. Ed anche sui restanti 19 posti letto assegnati ad altri ospedali del FVG.

Abbiamo visto con il Covid quanto conta essere preparati.

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