Tutti i pini di Grignano saranno tagliati entro un anno, ma l’arte dei mosaicisti del Friuli andrà a decorare il brutto muro in cemento che separa il parcheggio dall’area degli stabilimenti balneari. Questo, in sintesi, l’annuncio dell’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante durante il sopralluogo nella baia. Adesso l’assessore sembra preoccuparsi di abbellire Grignano con un mosaico, dopo lo scempio che lo scorso anno ha sfregiato irrimediabilmente il più bel porticciolo del golfo di Trieste, quando sono stati abbattuti tutti pini che svettavano nel lato nord della baia.
L’assessore ha avuto il coraggio di affermare che “nella tradizione l’arte si integrava sempre nell’architettura e nel paesaggio”, ma quale paesaggio? lo squallido parking tipo centro commerciale creato al posto del lungomare di pregio?
E poi l’assessore Amirante ha confermato la volontà di abbattere anche la totalità dei pini marittimi superstiti nel lato sud della baia, per aumentare la superficie destinata a parcheggio, e così Grignano diventerà un’arida distesa di pietra.
Eppure l’assessore all’Ambiente è Fabio Scocimarro, è di Trieste, perché non impedisce quest’obbrobrio nella città che l’ha votato? Tra l’altro è dello stesso partito della collega Amirante, non può far proprio nulla per preservare quel che resta della bellezza di Grignano? Resterebbe una bellezza ormai dimezzata, ma meglio di niente.

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