Mentre a Trieste si festeggia la Barcolana, a Grignano – uno dei luoghi simbolo del mare triestino – si piange per lo sfregio al paesaggio causato dall’abbattimento di tutti i pini sul lato nord della baia. Quei filari, con le chiome folte e slanciate, hanno a lungo definito l’identità architettonica e paesaggistica del porticciolo, visibile tanto dalla terraferma quanto dal mare.

Quest’anno, i velisti della Barcolana faticheranno a riconoscere quella che un tempo era la più bella baia di Trieste: il lato nord è stato trasformato in un parcheggio di pietra, senza ombra né verde, oltre agli alberi anche le aiuole d’erba sono state distrutte.

E non è finita. Anche i pini del lato sud hanno ormai il destino segnato: verranno abbattuti subito dopo la Barcolana, per decisione della politica. E non c’entra la sicurezza, come ha sostenuto recentemente la Regione, semplicemente serve un grande parcheggio per Miramare, altro che sicurezza!

Questa è la descrizione sintetica dell’intervento – codifica 717 PE GEN R04 – del progetto definitivo-esecutivo: “è emersa la possibilità di estendere le finalità dell’intervento” – si legge a pag. 9 – “realizzando un sistema di accesso e sosta dedicato ai pullman turistici diretti al Castello di Miramare, che potrebbero essere convogliati a Grignano anziché all’ingresso principale al Castello da Barcola, trovando così spazi di sosta e di manovra adeguati.”

Tutto il lato nord è già ora interamente dedicato a parcheggio per automobili, mentre la parte sud una volta eliminati tutti i pini diventerà il mega parcheggio riservato ai pullman che ogni giorno riverseranno centinaia di turisti diretti al Castello di Miramare. Così, la baia che per decenni ha accolto velisti e cittadini perderà definitivamente la sua identità naturale e architettonica.

La Società Velica Barcola Grignano, da sempre in prima linea per l’ambiente, e il suo presidente possono davvero tollerare questo scempio?

La vela vive di vento, mare e paesaggio: senza rispetto per l’ambiente perde la sua stessa anima. Solo poche settimane fa, il presidente dello Yacht Club Adriaco ha donato alla città sedici alberi, piantandoli lungo le Rive.

Ora è il momento che tutti i velisti di Trieste si mobilitino per difendere ciò che resta del patrimonio ambientale di Grignano.

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