La distruzione della pineta di Cattinara è vicina.

I lavori per la ristrutturazione dell’ospedale Cattinara fin qui rallentati da problemi economici ripartiranno a breve; il gruppo Rizzani De Eccher di Udine ha annunciato l’omologa dell’accordo di ristrutturazione del debito da parte del Tribunale.

Così l’intera pineta con i suoi circa 400 alberi verrà rasa al suolo e sostituita dal cemento.

Proprio in questi giorni è stato presentato a Trieste il rapporto sullo stato dell’ambiente dell’Arpa Fvg, ospite d’onore il climatologo Luca Mercalli, che ha puntato il dito sul consumo di suolo che lascia il territorio più esposto alle alluvioni, in quanto la cementificazione e il disboscamento impediscono un buon assorbimento delle acque piovane, lasciate quindi libere di inondare e distruggere.

Non sono bastati i disastri in Emilia-Romagna ed ora a Valencia per far capire a chi ci governa che abbattere un bosco e sostituirlo con colate di cemento aumenta il rischio di catastrofi.

Riguardo alla situazione di Cattinara bisogna chiedersi se si sono rivalutati i rischi di dissesto idrogeologico, visto che le valutazioni eseguite in fase di progettazione dell’opera risalgono a oltre una decina di anni fa, quindi ben prima dei disastri sempre più frequenti indotti dal mutamento climatico.

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