Martedì 11 febbraio si celebra in tutta Europa il 112 DAY, la giornata europea del numero unico per tutte le emergenze.

Ma in Italia ed in particolare nella nostra regione è proprio il caso di festeggiare il NUE 112?

A sentire la gente pare di no, la gente continua a lamentarsi di ritardi anche pesanti nell’arrivo dei soccorsi in confronto a prima, quando chi aveva bisogno dell’ambulanza chiamava il 118, o il 115 per gli incendi o il 113 se aveva bisogno della polizia. E di solito chi di dovere arrivava velocemente.

Poi dall’aprile 2017 con l’apertura a Palmanova del NUE 112 e della SORES molto è cambiato, da allora disservizi e ritardi di soccorso non si contano, tanto che è stato pubblicato un Libro bianco, oggi alla sua terza edizione, che documenta centinaia di disservizi e ritardi, non pochi con esito letale.

In qualsiasi altra nazione si sarebbe corso ai ripari, qui da noi niente, manteniamo avanti un sistema di emergenza che costa molto più di prima e allunga sensibilmente i tempi di soccorso.

E di questo non si lamenta solo la gente comune, sono gli stessi addetti ai lavori – operatori sanitari, vigili del fuoco, carabinieri e polizia – che tramite le loro rappresentanze denunciano da anni la gravità di tale situazione, ma anche loro rimangono inascoltati.

Per festeggiare questo evento la Regione apre per un giorno la Centrale del NUE 112 ai cittadini, che potranno visitarla mentre gli operatori ricevono e smistano le chiamate di soccorso. Per chi ha lavorato in una Centrale di emergenza ciò suscita raccapriccio, in quanto lì dentro non dovrebbe entrarci nessun estraneo, poiché la concentrazione degli operatori deve essere massima, sempre. Ma ormai le esigenze di visibilità e propaganda superano i dettami del buon senso.

La prima delle foto che accompagnano questo post è tratta da un open day 112 a Palmanova di alcuni anni fa.

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *