È passata quasi inosservata una notizia che interessa i boschi della nostra regione.

In occasione della giornata del NUE 112 l’assessore Riccardi ha dato la notizia che la “Sala Operativa Regionale di Protezione Civile è la prima in Italia a diventare #Psap2 (Public-safety answering point, centrale di secondo livello) per la gestione degli incendi boschivi in aree non antropizzate.”

Cosa significa?

Che da adesso il cittadino che chiama il 112 per un incendio di bosco non verrà più connesso ai Vigili del fuoco ma alla Sala operativa della Protezione civile di Palmanova.

Siamo la prima e unica regione italiana ad escludere le Sale operative dei Vigili del fuoco dall’allarme incendi boschivi, attribuendo tale competenza alla Protezione civile, la cui Sala operativa allerterà poi la Forestale e i volontari.

Comunque, questa novità preoccupa non poco, in quanto la velocità di intervento della Forestale e del Volontariato di protezione civile non è paragonabile a quella dei Vigili del fuoco. E si badi che questa non vuole essere una critica, ma la constatazione che i volontari, che hanno un lavoro, impegni familiari, ecc., pur nella loro encomiabile disponibilità, non possono garantire una presenza h24, sono chiamati quando c’è bisogno, ma ci vuole tempo per essere pronti, mentre il fuoco non aspetta.

I Forestali sono obiettivamente troppo pochi per garantire un pronto intervento h24 su tutto il territorio regionale.

Solo i pompieri, seppur sottorganico, sono sempre pronti a partire, 24 ore su 24, ma da adesso cosa succederà? Stando alle parole dell’assessore dovrebbero intervenire solo quando il fuoco minaccia case e infrastrutture?

E come si pensa di tutelare il nostro patrimonio boschivo se si dovessero ripresentare le condizioni dell’estate 2022, l’anno degli incendi?

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