Diversi sindaci del FVG hanno bloccato le attività dei volontari di Protezione civile in seguito al rinvio a giudizio per omicidio colposo del sindaco di Preone e del coordinatore comunale di Protezione civile, dopo che un volontario è rimasto ucciso in servizio per la caduta di un albero.
I sindaci chiedono una norma che faccia declinare ogni responsabilità a sindaci e coordinatori, superando il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro per quanto riguarda le attività dei gruppi comunali di Protezione civile. Riccardi, che oltre ad essere assessore alla Salute lo è anche alla Protezione civile, ha preso l’impegno di percorrere questa strada, che però non è semplice trattandosi di modifiche legislative in un campo molto delicato.
In materia di volontariato serve trasparenza e uniformità di linguaggio. Il volontariato è un valore aggiunto ai sistemi di emergenza, ma dovrebbe essere sempre inteso come integrazione e supporto ai professionisti, mai sostitutivo di questi, come invece si tende a fare oggi in vari servizi pubblici per fare economia e clientelismo al tempo stesso, vedi p.es. la sanità. Mi pare che proprio ai volontari di Protezione civile siano stati attribuiti negli ultimi anni compiti che nulla hanno a che fare con la Protezione civile, basti pensare all’assistenza alle manifestazioni sportive, ai compiti che assomigliavano all’ordine pubblico durante il Covid, ecc.
I volontari rappresentano un alto valore aggiunto che la popolazione di un territorio decide di darsi per avere servizi migliori, fermo restando che i livelli standard devono essere sempre garantiti dalla struttura pubblica con i propri dipendenti. I volontari sono appunto un valore aggiunto.
Comunque, anche le attività di volontariato devono avere adeguati standard di qualità e sicurezza, per cui dovrebbe essere tassativo che la formazione e aggiornamento dei volontari, come i controlli, siano di competenza del personale professionale operante nell’emergenza. Di conseguenza anche il coordinamento e la gestione operativa dei volontari di Protezione civile nelle calamità dovrebbero essere in capo ai professionisti del soccorso, Vigili del fuoco in primis. Ciò servirebbe a ridurre realmente i rischi.
Aumentare la sicurezza dovrebbe essere la priorità, piuttosto che cambiare le leggi che tutelano la sicurezza di chi opera sul campo. Ma come sempre quando succede qualcosa, si deve assistere agli scarichi di responsabilità.

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