Ricordate la signora ottantatreenne invalida con pensione minima che la scorsa settimana aveva chiesto aiuto poiché da un mese non riceve più gli ausili dall’azienda sanitaria?

Avevo fatto una segnalazione all’URP, che l’ aveva subito inoltrata alle “strutture competenti per verifica e risoluzione”.

Pensavo quindi che il problema fosse risolto, ma la signora – M.R.E. le iniziali – ha nuovamente chiesto aiuto:

“Buongiorno signor dottore, sono riuscita a contattare la Santex per i miei ausili. Avrebbero dovuto mandarli il giorno12 settembre. Invece mi hanno detto che non hanno mandato ancora l’ordine e di richiamare loro tra una settimana. Sono disperata, è già tanto tempo chi li compro, non ce la faccio più veramente. A me non dà ascolto nessuno. Chiedo scusa per il disturbo non so cosa fare…la ringrazio tanto e la saluto.”

Ho subito inviato un nuovo reclamo ad URP e Assessorato alla Salute, ritenendo indecente che pazienti anziani e fragili vengano trascurati da chi è pagato per tutelare la loro salute. E certamente non mi riferisco all’URP di cui apprezzo per lunga esperienza la costante sollecitudine ad assistere chi ha bisogno di aiuto.

Qui evidentemente sembra esserci un problema di gestione e controllo delle ditte a cui l’Azienda sanitaria affida la fornitura degli ausili, visto che altri utenti hanno segnalato di dover acquistare a proprie spese i presidi di cui hanno diritto.

Pare diabolica la perseveranza a negare quanto dovuto ad un’anziana concittadina in condizioni di fragilità e bisogno, e credo che davanti a questo triste spettacolo la “politica” non dovrebbe rimanere inerte.

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *