Il quotidiano online TriestePrima ha fatto emergere un’altra realtà eccellente nel panorama del servizio sanitario pubblico, anch’essa troppo poco valorizzata.
Si tratta del reparto di Otorinolaringoiatria di Cattinara guidata dal prof Giancarlo Tirelli, che vanta un’attività chirurgica di riconosciuta eccellenza in Italia e all’estero.
Riguardo alle neoplasie maligne della cavità orale che sono caratterizzate in letteratura da una sopravvivenza media del 50 per cento a cinque anni, a Trieste sono stati registrati dati di sopravvivenza superiori al 70 per cento. E grazie all’utilizzo di tecniche chirurgiche all’avanguardia si riesce anche a limitare i deficit funzionali e garantire così migliori qualità di vita.
Simili risultati possono essere ottenuti solo grazie alle elevate competenze professionali e organizzative, che meriterebbero quindi il massimo sostegno dell’amministrazione. Che a parole c’è, come ci sono state parole di lode anche dall’assessore alla Salute, ma sono rimaste parole, perché la realtà concreta, i fatti cui devono ogni giorno far fronte medici e infermieri dell’Otorinolaringoiatria sono ben diversi dalle parole di apprezzamento dei politici.
Questo reparto, pur di eccellenza, è costretto ad operare in spazi angusti e chiaramente insufficienti per l’entità e la delicatezza del lavoro svolto, il reparto è ristretto in mezzo piano della Torre chirurgica di Cattinara, e in mezzo piano devono trovar posto le stanze di degenza, i servizi, le medicherie, il day hospital, gli studi medici, i locali per gli infermieri, i depositi, ecc. ecc.
Se già curare tanti pazienti, tanti assai gravi, è un lavoro duro, diventa eroico quando bisogna fronteggiare anche le ristrettezze logistiche, le carenze di organico, le incombenze burocratiche, mentre l’amministrazione non sembra curarsi di questi problemi.

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