“Aziende sanitarie, risultati raggiunti, premi ai direttori” si legge oggi nella prima pagina di alcuni quotidiani della nostra regione.

I Direttori generali delle Aziende sanitarie sono stati premiati dalla Giunta regionale con compensi da 25 a 27mila euro cadauno per il lavoro svolto nel 2022 alla guida delle strutture sanitarie del FVG.

I giudizi espressi dalla Giunta sono più che buoni, si tratta di vere e proprie pagelle con una media tra l’otto e il nove su una scala di dieci per ciascun direttore esaminato.

È un ottimo risultato per i manager della salute, pur non avendo raggiunto il voto massimo di 10, visto che qua e là zoppicavano un po’ sulle liste di attesa, che però non hanno contato più di tanto nella valutazione complessiva, visto che gli obiettivi erano nella maggior parte amministrativi piuttosto che clinici.

Tanto che l’obiettivo con maggior punteggio consiste nel rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori di beni e servizi, che infatti vale 30 punti, più di ogni altro, mentre il rispetto dei tempi di attesa dell’erogazione delle prestazioni sanitarie vale 20 punti. Per le Aziende sanitarie di questa regione sembra quindi più importante pagare le fatture a 60 giorni, piuttosto che fornire prestazioni cliniche ai malati in tempi ragionevoli.

Sorprende che nonostante i tempi di attesa infiniti denunciati da una moltitudine di pazienti qualche Azienda sanitaria sia riuscita a prendere la sufficienza su questo obiettivo. A ciò ha forse contribuito il fenomeno della chiusura delle agende di prenotazione, quando gli utenti si sentono rispondere dal CUP che la prenotazione sono chiuse e di richiamare in seguito. Così tante richieste di prestazione non risultano registrate e quindi non c’è traccia documentale del ritardo. Ed è più facile raggiungere l’obiettivo e incassare il premio.

Nonostante la legge vieti la chiusura delle agende di prenotazione, e preveda una sanzione fino a 6 mila euro per chi violi il divieto, (L. n. 266/2005, articolo 1, commi 282 e 284), non sembra che fino ad ora la Regione abbia mai sanzionato i direttori inadempienti.

Gli altri obiettivi raggiunti sono quelli connessi al PNRR, ovvero la costruzione di case e ospedali di comunità, anche se destinati a rimanere cattedrali nel deserto, visto che non ci saranno i medici e gli infermieri necessari a far vivere queste strutture. Mentre non ci sono obiettivi finalizzati ad attrarre o almeno far restare il personale che lavora nei nostri ospedali.

E poi ci sono gli obiettivi volti al risparmio, con i cinque punti di premio legati alla riduzione della spesa per l’acquisto di dispositivi medici. Obiettivo pienamente raggiunto da tutte le Aziende.

Un’ultima chicca: l’ARCS, l’Agenzia di coordinamento, viene premiata ottenendo pieni voti, 10/10, in tema di emergenza urgenza. Dall’ARCS dipende la Centrale di emergenza sanitaria di Palmanova.

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