La notte del 26 marzo scorso in una fabbrica di Maniago un giovane operaio è morto dopo esser stato colpito da una scheggia metallica. Le dinamiche e responsabilità dell’ ennesimo infortunio sul lavoro sono al vaglio della magistratura, ma i sindacati hanno parlato anche di ritardi nei soccorsi. La Sores, la Sala operativa emergenza sanitaria, ha smentito categoricamente i ritardi.

Per fare chiarezza c’è stata allora una richiesta di accesso agli atti delle Centrali di emergenza di Palmanova, da cui risulta che il NUE 112 ha ricevuto la prima chiamata alle 1.26 e l’ha passata alla Sores, ma ci sono voluti ben 9 minuti prima che Palmanova attivasse autoambulanza e automedica, e 11 minuti per attivare l’elicottero.

L’autoambulanza è poi arrivata sul posto alle 1.40; quindi 9 minuti per partire e 5 minuti per arrivare. Il PPI – Punto di primo intervento di Maniago – dista 3.7 km dalla fabbrica.

L’automedica, di postazione presso l’ospedale di Pordenone, è arrivata sul posto 26 minuti dopo l’allarme e l’elicottero 32 minuti dopo.

Dalla registrazione della telefonata al 112 risulta che il chiamante ha fornito in quaranta secondi l’indirizzo esatto e indicazioni sufficienti a capire che si trattava di un’urgenza sanitaria. Eppure, sono trascorsi ben nove minuti prima che Palmanova attivasse i mezzi di soccorso. Perché tanto tempo? Una volta, con le vecchie Centrali provinciali 118 una telefonata del genere sarebbe stata conclusa in meno di un minuto e subito dopo, in tempo reale, inviati i mezzi di soccorso.

Il soccorso medico avanzato ci ha messo 26 minuti, visto che deve arrivare dall’ospedale di Pordenone, dove c’è l’unica postazione di automedica di tutta la provincia, che conta oltre 300mila abitanti. La normativa nazionale, il DM 70/2015 indica un mezzo di soccorso avanzato ogni 60.000 abitanti.

Una volta a Maniago c’era l’automedica, ma è stata soppressa dalla riforma Serracchiani, lasciando così scoperto un territorio molto ampio, comprendente diverse aree montane e tre valli (Val Tramontina, Valcellina e Val Colvera).

Ma qui oltre alla questione generale dei soccorsi nelle aree montane, si pone un problema legato agli infortuni sul lavoro, visto che la zona industriale di Maniago figura tra le più importanti della provincia. E si sa che nell’infortunistica del lavoro, oltre all’attività di prevenzione, si dovrebbe garantire anche un soccorso adeguato, tra cui il tempestivo intervento medico.

Su questo episodio si è fatta chiarezza grazie al consigliere regionale Furio Honsell, che ha presentato un’interrogazione in merito all’assessore alla Salute Riccardi.

Si chiede il ripristino dell’automedica a Maniago perché ciò serve ad assicurare un soccorso più rapido non solo alle vittime di infortuni del lavoro, ma a tutti coloro che vivono in montagna.

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