È successo a Trieste in via Baiamonti. Questo il racconto della signora.
“Mi chiamo Patrizia, sono in pensione dal 2018. La sera del 29 giugno 2025, ore 18 era caldissimo. Io dovevo andare a fare la spesa in macchina, accompagnata da mio figlio. Io abito in via Baiamonti . Sono scesa con l’ascensore, ho percorso il corridoio e prima di arrivare in atrio portone, ci sono quattro gradini col passamano ed un muretto. Per pochi minuti ho perso i sensi, mi ha svegliato mio figlio con un messaggio, ho battuto la testa e sanguinavo. Mio figlio è entrato ed ha chiamato quattro volte il 112, era molto caldo ed ho atteso un’ora seduta nell’ atrio portone. Dopo un’ora sono arrivati portandomi in ambulanza al PS di Cattinara. Alla quarta telefonata mio figlio aveva minacciato di chiamare i carabinieri. Mi è andata bene con trauma cranico, 11 punti e però ho atteso un’ora seduta per terra. La testimonianza che si sa il 112 non funziona. Guai se fosse stato un caso grave. Questo è il mio racconto con la presenza costante di mio figlio che ha 39 anni. Mi hanno cucito 11 punti. Mi è andata bene.” (lettera firmata)
La chiamata al 112 è avvenuta alle 18.06, l’ambulanza è giunta in via Baiamonti alle 19.01, i sanitari hanno trovato la signora a terra nel portone di casa con un’estesa ferita alla testa e l’hanno trasportata in urgenza a Cattinara. La Sores – centrale emergenza sanitaria – di Palmanova aveva classificato questo intervento come codice verde, quindi differibile.
E forse i soccorsi ci avrebbero messo anche più di un’ora se il figlio non avesse telefonato ben quattro volte al 112, minacciando nell’ultimo sollecito di chiamare i Carabinieri.
Una persona anziana caduta dalle scale di casa con una ferita alla testa che continua a sanguinare per la Centrale di Palmanova è un soccorso differibile, che si può quindi rimandare nel tempo. Questa volta tutto si è risolto per il meglio, ma non sempre è andata così, dovremo aspettare altri morti prima che chi di dovere faccia qualcosa?
Via Baiamonti dista 2 km e mezzo dal centro città, quando il 118 era a Trieste e funzionava, l’ambulanza sarebbe arrivata in cinque, sei minuti dopo l’allarme.

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