NESSUN RIPARO DAL SOLE COCENTE PER L’AMBULANZA DI MUGGIA – FORTE DISAGIO PER GLI OPERATORI SANITARI

Ieri a Muggia c’erano oltre 30 gradi all’ombra, sotto il sole tanti di più, e l’ambulanza del 118 in postazione a Muggia rimane sotto il sole tra un intervento e l’altro, senza neppure il riparo di una tettoia. Ci si può immaginare l’intenso calore che provano i sanitari quando entrano in macchina per un effettuare un soccorso. Il personale si arrangia come può: un telo a proteggere almeno l’abitacolo, che l’autista possa girare il volante senza scottarsi le mani.

Ma chi è preposto a controllare le condizioni di lavoro dei dipendenti dell’Azienda sanitaria ha mai misurato la temperatura all’interno dell’ambulanza lasciata sotto il sole cocente? Ed è stato verificato il range di temperatura di esercizio e conservazione degli apparecchi elettromedicali, come i defibrillatori?

Eppure, basterebbe un po’ di buon senso per capire che il lavoro sulle ambulanze merita un’attenzione maggiore.

Lo scorso marzo la Regione ha stanziato 350mila euro per realizzare a Muggia un magazzino e un garage per gli automezzi della Protezione Civile, e allora ci si chiede perché non è stata impiegata almeno una parte di quei soldi per sistemare un po’ meglio la sede del 118.

Nessuno mette in dubbio che la Protezione Civile debba avere congrui finanziamenti per il ruolo che svolge, i volontari sono una risorsa preziosa per l’intera comunità. Ma anche i dipendenti del Servizio sanitario sono una risorsa e dovrebbero godere di almeno altrettanta considerazione.

Eppure, c’è lo stesso assessore a guidare sia la sanità che la protezione civile, Riccardi, di Forza Italia, e allora perché tanta disparità di trattamento?

Forse perché i volontari sono migliaia, e votano, mentre i professionisti delle autoambulanze sono poche centinaia e probabilmente voterebbero contro, visto come li trattano.

E allora non stupiamoci se i nostri sanitari sono sempre più demotivati e vanno a cercare altri impieghi in lidi più ospitali. Chi lavora 24 ore su 24 con ogni tempo a soccorrere il prossimo dovrebbe avere ben altra attenzione.

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