Questo il racconto della figlia:

Mio papà è stato ricoverato il 1° aprile e purtroppo è mancato l’8 maggio. Le scrivo solo ora perché il tutto è stato molto difficile, anche se sapevamo che non c’erano speranze. Quello che mi addolora tantissimo è come i nostri cari vecchietti sono trattati. Manca gentilezza, presenza di personale. E manca soprattutto la dignità dei malati, cosa che mi ha fatto tanto male. Ho trovato mio papà più volte (in orario di visita) senza lenzuola e solo col pannolone. Spesso non c’erano le coperte perché la pulizia è gestita da una ditta esterna che non le ha riportate. Immagini un malato di 87 anni che in ospedale si è preso 4 polmoniti per virus ospedalieri a stare nudo in aprile. Per non parlare che siamo stati chiamati il 1° maggio alle 8.30 di mattina perché era in ipoglicemia con 20 di glicemia…. In ospedale, dove doveva essere controllato essendo diabetico…. Il tutto non perché mio papà poteva salvarsi, perché le complicazioni erano tante. Ma per vedere se si possono tutelare altre persone, che spesso sono sole. (Io sono stata rimproverata da una OSS perché ho aiutato il vicino di letto di papà ad aprire uno yogurt…). Dove andremo a finire? Mi scuso per lo sfogo, ma so che almeno Lei capirà…. E se potrà fare qualcosa per gli altri gliene sarò grata. (lettera firmata)

Di recente Fedriga e Riccardi hanno dichiarato che la nostra sanità è eccellente, aggiungendo che i cittadini non sono in grado di percepire tale eccellenza e vanno alfabetizzati in merito.

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