Nelle due foto Grignano vista dall’alto com’era ieri e come si presenta oggi dopo l’abbattimento di tutti i pini del lato nord della baia.

Ormai è definitivamente sfregiata, come ben si vede dall’alto: al posto di un lungomare di pregio ombreggiato dagli alberi c’è un’arida distesa di pietre. Non servono altri commenti, bastano le immagini. Lo stesso destino attende i pini che svettano nel lato sud, che saranno tutti tagliati il prossimo autunno, come ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante.

Ma forse riusciremo a fermare l’ulteriore scempio di quella che era la più bella baia del Golfo di Trieste.

È stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Trieste per verificare eventuali profili di responsabilità in relazione alla possibile violazione dell’articolo 9 della Costituzione, dell’articolo 105 delle norme di attuazione del Piano regolatore del Comune di Trieste e dell’articolo 8 del Regolamento europeo 2024/91.

Non si fa un esposto all’Autorità Giudiziaria a cuor leggero, ma qui si tratta di difendere un patrimonio paesaggistico e ambientale unico, se venissero accertate violazioni di norme nell’esecuzione del progetto si aprirebbero concrete possibilità di evitare l’abbattimento dei pini superstiti.

Dovrebbero essere gli amministratori eletti dai cittadini i primi a salvaguardare l’ambiente; invece, si continua a sacrificare il verde per sostituirlo con il cemento. E allora non si può che sperare nei giudici.

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