La sera del 22 luglio un cittadino straniero dopo esser salito sul tetto del centro di detenzione di Gradisca aveva perso l’equilibrio ed era stato quindi trasportato in elicottero all’ospedale di Udine.

Poco dopo l’arrivo in Pronto soccorso era fuggito, inseguito invano dai sanitari. Evidentemente tanto male non stava e molti si sono chiesti il perché del trasporto in elicottero.

Nella tarda mattinata dello stesso giorno l’elicottero aveva soccorso una turista a Prato Carnico e un quotidiano on line titolava: <<Distorsione alla caviglia ma arriva l’elicottero: “Troppo lunga l’attesa per l’ambulanza”>>. E anche qui ci si chiede se sia stato proprio necessario mobilitare l’elicottero per una storta alla caviglia.

Non va dimenticato che l’elicottero è un mezzo estremamente costoso, 140 euro per minuto di volo, quindi, l’intervento al CPR di Gradisca è costato 3500 euro. Ma oltre al costo c’è il rischio che l’uso improprio dell’elicottero lo faccia trovare occupato in caso di bisogno al sopravvenire di una vera emergenza.

Così nella stessa giornata due pazienti certamente non critici hanno raggiunto il Pronto soccorso con l’elicottero, una coincidenza? Pare di no, infatti abbiamo scoperto che l’impiego dell’elisoccorso regionale per interventi non urgenti non è un evento eccezionale. Nelle prime tre settimane di luglio risultano effettuate dieci missioni con codice verde in partenza e quattro in codice bianco.

E adesso cosa dirà l’assessore Riccardi?

Un anno fa l’assessore dichiarava che “occorre far comprendere ai cittadini l’uso responsabile del Servizio sanitario (ricordo, ad esempio, che il 75% degli accessi ai Pronto soccorso è inappropriato)” e si riferiva proprio ai codici bianchi e verdi.

E adesso che si scopre che la SORES, la Sala operativa di Palmanova, usa l’elicottero non solo per i codici verdi, ma addirittura per i bianchi, questo verrà considerato un uso inappropriato della risorsa elicottero?

Un tale utilizzo sembra anche non tener conto dei paletti ben precisi sull’uso dell’elicottero fissati dalla Giunta regionale su proposta dello stesso Riccardi. Infatti il PEU – Piano Emergenza Urgenza, approvato con la DGR 2064/2023, riguardo all’eliambulanza al punto 3.3.4 così recita: “Garantisce il soccorso qualora non sia possibile raggiungere, o raggiungere tempestivamente, il paziente con ambulanza ALS e/o automedica. È attiva sulle 24 ore e interviene nel trauma grave e nelle patologie non traumatiche a rapida evoluzione.”

Non sembra che far volare eliambulanze in codice verde o addirittura bianco sia conforme alla norma, e soprattutto al buon senso.

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