Questo il racconto:

<< Ho sempre difeso la categoria. Sono un’infermiera in pensione e so cosa vuol dire… ero in Pronto Soccorso di Cattinara 8 ore. Sembrava ” l’inferno di Dante”…e non descrivo altro. Il turno pomeridiano era molto disponibile, professionale ed empatico, nonostante il carico di lavoro incredibile. Il turno notturno… lasciamo stare…ho chiesto un antidolorifico più volte… senza riscontro. Anziani che dovevano urinare ma non c’ erano mani per accompagnare queste povere persone in bagno…dopo 8 ore sono tornata a casa, dove perlomeno avevo un antidolorifico. Non oso immaginare come finiremo. Un cardiopatico è arrivato e gli hanno chiesto se è stato visto da un cardiologo…non può permettersi una visita privata e la visita in convenzione era prevista per metà aprile. Oggi inizio gli esami privatamente (non sono benestante) Siamo in forte pericolo per il futuro nostro e soprattutto dei nostri giovani. Grazie Fedriga e Riccardi.>> (lettera firmata)

L’aggiornamento: << la mia vertebra è fratturata >>

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