La ragazza colpita da un razzo in pieno volto la notte di San Silvestro, riportando la perdita di un occhio, è stata caricata su un mezzo privato per poter raggiungere l’ospedale di Monfalcone, essendo l’unica ambulanza della zona occupata in altro intervento.

La diciottenne è stata tutta la notte in sala operatoria e poi ricoverata in rianimazione con prognosi riservata.

Ne danno notizia i quotidiani regionali precisando che l’ambulanza, l’unica in servizio a Capodanno per quella fetta ampia e complessa di territorio, era in quel frangente già impegnata in un soccorso a Monfalcone. E’ una strana precisazione in quanto il Villaggio del Pescatore è di competenza di Trieste, dove c’è senz’altro un numero ben maggiore di ambulanze, come del resto c’è in provincia di Gorizia. Quindi non è chiaro cosa sia successo esattamente, certo è che dopo oltre 12 ore dalla pubblicazione della notizia sui media non è arrivato alcun chiarimento o smentita da parte della Sores, la Sala operativa delle emergenze sanitarie di Palmanova.

Sarebbe un chiarimento doveroso visto che siamo ormai siamo abituati ai disservizi e ritardi di soccorso che si susseguono da quando hanno chiuso le Centrali provinciali del 118 per concentrare tutto a Palmanova.

Ma restiamo sconcertati quando leggiamo lo stesso giorno e sugli stessi quotidiani che la Sores, ha reso noto con un comunicato ufficiale che nella notte di Capodanno gli operatori della Sores hanno ricevuto e gestito 497 chiamate, specificando che “non si sono registrate particolari criticità.”

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