Era il 10 aprile 2024 quando una donna incinta che si trovava all’interno di un esercizio commerciale in via Dante Alighieri, nel centro di Trieste, ha avuto la rottura del sacco amniotico. Alle 14.30 è stato chiamato il 112, ma l’autoambulanza è arrivata dopo mezz’ora. La Centrale di emergenza di Palmanova aveva confuso via Dante Alighieri con via Dante Vaglieri, che si trova nel rione di Sant’Anna, distante 5 km dal centro, dove l’ambulanza era stata inviata in prima battuta per poi dirottarla all’indirizzo giusto.

Nonostante questo evidente disservizio la risposta dell’assessore Riccardi nell’aula del Consiglio regionale è stata tardiva, laconica e quasi derisoria. Ha detto in sostanza che al giorno d’oggi ci sono tecnologie avanzatissime di geolocalizzazione che indirizzano infallibilmente i soccorsi.

Ma chi chiama il 112 spesso si trova in momenti di grande concitazione e il rischio di malintesi è sempre in agguato. Poi, nell’uso corrente, luoghi e vie hanno sovente una molteplicità di nomi e abbreviazioni, che solo chi conosce il territorio è in grado di comprendere immediatamente.

Per questo nelle Centrali di emergenza dovrebbero lavorare solo professionisti con valida esperienza di soccorso e buona conoscenza del territorio. Che avevano gli infermieri delle Centrali operative provinciali 118, ahimé soppresse.

Invece gli operatori del NUE 112 di Palmanova non hanno esperienza di soccorso e non possono conoscere tutto il territorio regionale, perciò errori e disservizi continuano a verificarsi con preoccupante frequenza, nonostante le sofisticate tecnologie richiamate dall’assessore Riccardi. Che peraltro non ha saputo rispondere al secondo quesito dell’interrogazione, ovvero quali azioni intende adottare per correggere una situazione che permane fuori controllo mettendo a rischio la vita e la sicurezza dei cittadini.

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *