È successo a Trieste in viale D’Annunzio. Questo il racconto di un parente.

“Le scrivo nuovamente in merito a mia suocera, che ha già avuto due infarti e un ictus. L’ultimo infarto risale a due settimane fa. Sabato sera mia suocera ha telefonato a mia moglie dicendo che si sentiva male. Mia moglie si è subito recata da lei, ha constatato la situazione e ha chiamato il 112. Dopo aver atteso invano l’arrivo dei soccorsi, ha richiamato nuovamente il 112. L’ambulanza è arrivata solo dopo un’ora. Mia suocera è stata portata all’ospedale di Cattinara e, fortunatamente, non si è trattato di nulla di grave. Tuttavia, se si fosse trattato di un altro infarto, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi. Ritengo questo ritardo estremamente preoccupante e Le chiedo cortesemente di voler verificare quanto accaduto.” (lettera firmata)

La chiamata al 112 è avvenuta alle 22.23, l’ambulanza è giunta alle 23.40, i sanitari hanno trovato la paziente con dolore in atto, per cui l’hanno trasportata a Cattinara in codice giallo.

La Sores, la Centrale di emergenza sanitaria, di Palmanova aveva classificato questo intervento come codice verde, quindi differibile.

Una signora di 87 anni già sofferente di cuore con un dolore toraco-addominale in atto per la Centrale di Palmanova è un soccorso differibile, che si può quindi rimandare nel tempo.

Questa volta tutto si è risolto per il meglio, ma non sempre è andata così, dovremo aspettare altri morti per porre mano ad un servizio essenziale per la salute e la sicurezza di tutti?

Viale D’Annunzio si trova in centro città, quando il 118 era a Trieste (e funzionava bene) l’ambulanza sarebbe arrivata in quattro, cinque minuti dopo l’allarme.

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *