Ci risiamo con lo scarica barile. Di chi è la colpa se le liste di attesa sono infinite? Non sia mai dell’amministrazione, sono gli stessi medici causa del fenomeno perché prescrivono troppi esami che non servono.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Salute Riccardi le prescrizioni inappropriate negli ultimi quattro anni sono aumentate del 44 % e a queste si aggiungono 3 accessi impropri su 4 al Pronto soccorso. Evidentemente anche qui la colpa è dei cittadini che quando si sentono male dovrebbero autovalutarsi, e se non è grave astenersi dal recarsi in ospedale e recarsi dal proprio medico.
Ma questi secondo Riccardi con troppa frequenza farà prescrizioni inutili, alimentando così un circolo vizioso in cui medici e malati sembrano “cospirare” contro il Sistema sanitario regionale.
Che ci siano prescrizioni inappropriate nessuno lo nega, ma dubito delle cifre indicate dall’assessore, questo 44% è un valore buttato lì, senza precisare come sia stato calcolato, quali i criteri usati.
L’appropriatezza di esami e trattamenti clinici è senz’altro un problema di cui i medici sono consapevoli, tanto che esiste un’organizzazione riconosciuta a livello internazionale, Choosing Wisely -Slow medicine, che se ne occupa favorendo il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza per giungere a scelte informate e condivise.
Questo è l’approccio che serve, serve fare cultura, non sparare annunci estemporanei citando dati improbabili, dove pare che l’unico scopo sia sfuggire dalle responsabilità organizzative e gestionali che hanno portato a questa situazione.

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