Il rapporto della Cgil sulla carenza di medici e infermieri destinata ad aggravarsi nei prossimi anni ripropone i dubbi in merito all’attivazione dei posti letto di terapia intensiva previsti dal PNRR.
La stampa locale ne ha dato ampio risalto rilevando che la Regione FVG risulta tra le meno virtuose in Italia avendo attivato 19 letti di terapia intensiva sui 58 previsti. E va anche assai male con i letti di semintensiva: realizzati 3 sugli 85 previsti, peggio di noi solo Valle d’Aosta, Molise e Sardegna.
E pensare che una volta eravamo sempre in testa alle classifiche di eccellenza tra le regioni italiane.
Comunque, l’assessorato alla Salute non sembra preoccuparsi sostenendo che la scadenza della missione è fissata nel 2026 e per quella data sarà tutto pronto.
Ma ne siamo proprio sicuri? E siamo sicuri che almeno i 19 letti di intensiva fin qui attivati siano effettivamente disponibili?
Qualche dubbio c’è visto che l’assessore alla Salute Riccardi aveva precisato che i posti letto “attivi” sono la somma di quelli immediatamente fruibili e di quelli allestibili entro 24-48 ore.
Ma come si può pensare di attivare in 24-48 ore nuovi letti intensivi in carenza di personale, quando è già difficile coprire i turni per i letti esistenti? L’intensività di una struttura si distingue oltre che per le tecnologie, anche per il rapporto operatori sanitari/paziente: per un modulo aggiunto di 8 letti intensivi servono 24 infermiere e 5 anestesisti rianimatori (D.M. 13 settembre 1988).
Per gli anestesisti potrebbe essere un po’ più facile, si bloccano le sale operatorie (e buona pace par i pazienti in attesa), ma per gli infermieri? È possibile trovare dall’oggi al domani i 50 infermieri che servono per attivare i 19 letti che Riccardi dichiara essere attivabili entro 1-2 giorni? E tra l’altro 50 infermieri che sappiano lavorare in terapia intensiva, poiché senza queste risorse non si attivano letti intensivi.
E anche riguardo alle macchine si può pensare che queste funzionino subito, dopo mesi o anni di inattività in attesa dell’emergenza?
Questo discorso vale per l’intero paese, non solo per il Friuli Venezia Giulia. Ma nella nostra regione l’assessorato ci dice che basta avviare tutto entro il 2026, scadenza del PNRR. E se ci fosse un’epidemia o altra emergenza prima? O qualcuno pensa che i Covid & C. siano vincolati ai tempi del PNRR?
Comunque, per attivare concretamente tutti i letti previsti a regime, ovvero 58 di terapia intensiva e 85 di semintensiva servono complessivamente 302 infermieri e 68 medici.
L’assessorato annuncia fin d’ora che nel 2026 sarà tutto pronto, e così solo allora, tagliato il nastro, dovrebbero palesarsi come per incanto i 143 nuovi posti letto con i 370 professionisti necessari per farli funzionare.
La CGIL nell’ultimo rapporto ci dice che nei prossimi anni medici e infermieri saranno ancora di meno di oggi.
E non sembra che la Regione pensi di mettere in atto una politica che invogli medici e infermieri a restare nella nostra regione piuttosto che andarsene.

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